Storie in Rete

giugno 10, 2007

Poesie matematiche

Filed under: Bloggando,poesie e... — larita @ 7:19 pm

Continua su questi schermi la serie delle presentazioni , gentilmente inviate dalla vostra prof. di mat. e sc. ;) ,di alcune tra le più belle poesie matematiche d’autore!

Qualcuna la conoscete, ne sono sicura, altre – come quelle di Trilussa -potrebbero essere nuove per voi. Buona lettura!
Poesie e filastrocche matematiche

  Dalla filastrocca un’espressione aritmetica

A proposito di ‘storie matematiche‘ , leggete questa pergamena antichissima che si trova presso il Museo della mtematica di Priverno (Latina).

E ancora: a proposito di frattali (sapete cosa sono?) osservate bene quest’altra foto e leggete accanto la spiegazione:

Speriamo che il tutto sia di vostro gradimento nonché di stimolo alla vostra curiosità!

Scrivete nei commente le soluzioni.

giugno 7, 2007

Un blog cresce così…

Filed under: poesie e... — larita @ 5:50 pm

il vostro blog cresce anche così, grazie all’apporto di tutti coloro che hanno percorso con voi questi ultimi tre anni.

Ecco, dunque, il contributo della vostra prof. di matematica che ringraziamo!

Preciso che è possibile salvare tutto sul vostro computer dai links in fondo all’articolo. Buon divertimento!

L’eredità (un racconto Sufi)

Un beduino, padre di tre figli, dispose che alla sua morte la sua unica proprietà, diciassette cammelli, fosse divisa per metà al figlio maggiore, per un terzo al secondo e per un nono al figlio minore. Alla morte del padre, i figli si trovarono di fronte a un dilemma che non riuscivano a risolvere. Si scervellarono in tutti i modi per giungere a una soluzione. Ma l’unica conclusione alla quale giungevano era di squartare alcuni animali. Stavano apprestandosi a tale macabra operazione, quando si accorsero che, distesi sotto la palma di un’oasi, c’erano un Sufi e il suo cammello intenti a rinfrescarsi dalla calura del deserto. I giovani beduini decisero quindi di chiedere al Sufi un consiglio sul da farsi. Il maestro ascoltò attentamente e disse: “In aggiunta ai vostri cammelli vi offro il mio. Così in totale sono diciotto. Il maggiore ne riceverà la metà: nove. Il figlio di mezzo ne riceverà un terzo: sei. Il minore ne riceverà un nono: due. Ne avanza uno, ovvero il mio.” E così dicendo rimontò sul suo cammello e se ne andò per la sua strada.

 

 

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(continua…)

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